MOSTRA, LIVE PERFORMANCE

OPERAZIONE ORSACCHIOTTO
“THE BEAR WITH THE TALKING DRESS”

Collettivo artistico Asestante: Sara Calcinai, Giulia Caramello, Nico Cioffi, Patrizia Conati, Miriam Giavarina e Vanessa Sudiro

Fino al 12 ottobre

lunedì > domenica
10:00 > 20:00

Via Cappello 30 - Verona

L’enorme orso rosa messo a disposizione da Coin Excelsior Verona, subirà una trasformazione grazie all’idea creativa e ri-vitalizzante del Colletivo di Studenti AseStante

Composto da sei giovani artisti, il collettivo Asestante: è la somma di un gioco di significati.
Un primo riferimento diretto alla misurazione dei corpi celesti: il sestante è infatti lo strumento ottico che nella navigazione astronomica si utilizza per indagare la posizione di un pianeta rispetto all’orizzonte.
All’interno della parola c’è poi un rimando al 6 (ses, che se scritto nella forma latina originaria è sex), il numero dei fondatori.
A sé stante, l’altro modo di vedere e leggere la parola, indica con chiarezza l’identità autonoma e indipendente del gruppo)

L’abito e la moda nel suo complesso sono da sempre una delle forme primarie di comunicazione non verbale sviluppate dall’essere umano.
L’abito può diventare veicolo di messaggi e quindi innescare dialogo, conversazione, temi al centro della 20° edizione di ArtVerona.
Questi gli elementi costitutivi del progetto Operazione orsacchiotto, in cui un enorme orso rosa messo a disposizione dall’azienda COIN di Verona, viene vestito da una composizione di buste da lettere decorate dai membri del collettivo e cucite tra loro attraverso un filo per simboleggiare come, nonostante tutto, ogni individuo sia collegato all’altro: il singolo vive nella collettività.
L’orso sarà poi spunto di conversazione, a partire dalla sua stessa natura simbolica e dalle differenti iconografie che lo hanno rappresentato nei secoli: animale legato alla mitologia greca, immagine di forza militare, ma anche icona pop del mondo dell’infanzia e del gioco.
Questo momento di convivialità avverrà in un salotto allestito accanto al cantiere di lavoro, dove il pubblico di passaggio potrà fermarsi a dialogare con gli artisti e con gli altri avventori presenti, lasciare messaggi, pensieri, parole scritte su fogli che verranno poi inseriti nelle buste e custodite per sempre dall'orso.